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giovedì 5 maggio 2011

"ROCKABILLY"

Il Rockabilly sviluppato nei primi anni cinquanta, è una delle prime forme di Rock & roll. È una fusione tra Blues, R&B, Bluegrass e Country ed originaria del Sud degli Stati Uniti. Era tra i generi più suonati dai musicisti bianchi (di cui molti del sud degli Stati Uniti).
Il Rockabilly è suonato prevalentemente con chitarra semiacustica o elettrica, contrabbasso e batteria.
Bisogna specificare che i sostenitori Rockabilly e del relativo abbigliamento, sono conosciuti come Rockabillies, o Billys all'interno della relativa scena.
Il taglio di capelli è solitamente il "pomp" o pompadour che era molto popolare negli anni cinquanta con gli artisti come Buddy Holly, Jerry Lee Lewis o Elvis Presley.
I vestiti riflettevano lo stile dei musicisti dell'epoca, cioè degli anni cinquanta; i pantaloni, magliette colorate, cappotti col collo alzato, una scarpa particolare usata negli anni cinquanta chiamata "Brothel creeper". Naturalmente i jeans Levi's (501 o 505) e altri articoli casual fanno parte del guardaroba, come t-shirt e giacche da moto.
Riguardo all'abbigliamento, i Rockabillies avevano molti elementi in comune con altri movimenti dell'epoca come i Greasers, Teddy Boys e Rockers. Tutti avevano una passione per le classiche automobili statunitensi come le Cadillac, le motociclette inglesi, il rock & roll e il vestire.

Chi ama il vintage e non conosce questo movimento forse non sa che ad oggi gli "addicted" al rockabilly style sono un numero incredibile. I Italia ci sono dei raduni pazzeschi che durano giorni interi ...tutto è anni 50 dall'abbigliamento alla musica, acconciature mezzi di trasporto...è un esperienza fantastica!
Il più grande evento organizzato in Italia forse è il Jamboree...www.summerjamboree.com.

Andate sul sito a vedere e vi renderete conto da soli di che si tratta!

mercoledì 4 maggio 2011

Idee per il tuo matrimonio!

Ci sono molti siti su internet che si dedicano al matrimonio. Alcuni hanno delle idee davvero carine. Altri sono utili per tenere sotto controllo la situzaione del Budget che nel caos organizzativo rischia di sfuggire di mano.

Tante cose che ho visto e scelto sono frutto delle lunghe ricerche e valutazioni fatte su internet e quindi per chi dovesse essere ancora in fase organizzativa vorrei suggerirvi dei siti interessanti.

http://www.matrimoniofacile.com/

http://www.nozzeclick.it/

http://www.eyderdesign.it/

http://www.matrimonioperfetto.it/

http://www.noemiweddings.com/

http://www.silverandcherry.it/

http://www.wpeventi.com/

http://www.weorganize.it/


Se avete altri siti da segnalare non esitate a farlo...

Ciao a tutti
jo

martedì 3 maggio 2011

Trasforma l'uovo di pasqua in una gustosissima torta al cioccolato!!!

Torta al Cioccolato e Nutella



Ingredienti:

250 gr. cioccolato fondente
100 gr. burro
100 gr. latte
100 gr. zucchero
200 gr. farina
1 bustina lievito
4 uova
1 pizzico sale
Per la farcitura: 250 ml panna
400 gr. nutella
q.b. latte per bagnare la base
scaglie di cioccolato

Preparazione:


In un pentolino versare il cioccolato, il burro ed il latte e farli sciogliere.


In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero. Ed in un'altra gli albumi a neve ferma.


Aggiungere al composto di cioccolato sciolto, i tuorli montati con lo zucchero, la farina setacciata insieme al lievito ed un pizzico di sale.


Aggiungere anche gli albumi montati a neve. Infornare a 180° per 30 minuti in una teglia di 26 cm di diametro circa.


Montate la panna ed aggiungere delicatamente la Nutella. Tagliare la torta in due e bagnare la base con poco latte. Farcire con 3/4 della farcia.


Ricomporre la torta e distribuire la restante farcitura sopra. Decorare con ile scaglie di cioccolato.


Il tutto va amalgamato delicatamente e va versato in uno stampo da circa 26 cm. Si cuoce in forno caldo a 180 C° per 30 minuti. La seconda parte della preparazione riguarda la farcia: la panna montata va amalgamata delicatamente con la nutella ed una parte va spalmata sulla torta divisa a metà e bagnata con del latte. La parte restante andrà spalmata sulla torta ricomposta e decorata con scaglie di cioccolato

lunedì 2 maggio 2011

TAVOLO DA CUCINA E NON SOLO : COME SCEGLIERNE UNO DAVVERO VINTAGE

Nelle nostre cucine moderne è sempre più complicato trovare uno spazio dove inserire il tavolo. La cosiddetta “cucina abitabile” sta via via sparendo per fare largo a piccoli angoli cottura ricavati nei nostri soggiorni . L’ambiente, quindi, unico open space, ospita ormai anche la zona pranzo che spesso viene pensata come uno spazio occupato da piccolo tavolo poco ingombrante ma con la possibilità di estendersi a seconda delle necessità.

Bene. Torniamo a pensarla alla vecchia maniera, invece, e cioè a quando un unico tavolo poteva essere utile sia per le mansioni da cucina sia per riunirsi a pranzo. Per cui, che abbiate una cucina abitabile o un piccolo open space, proviamo a immaginarci la bellezza di un pezzo vintage dai molteplici usi.

Quali caratteristiche cercare in un tavolo da cucina?

1- Importante è che abbia cassetti laterali : Utilizzandolo in cucina sarà comodo contenerci gli utensili, nel soggiorno sostituiscono i cassetti dello scrittoio che nella vostra piccola casa non avrete di certo!
2- un ripiano sottostante dove poggiare pentole , bacinelle che in cucina non bastano mai,oppure libri e ricordi più adatti allo stile del vostro soggiorno open space.
3- piani laterali ribaltabili o rientrabili per poterlo allargare in base alle necessità. I piani di appoggio in cucina si sa, non bastano mai. E del resto anche gli ospiti a pranzo possono aumentare all’ultimo minuto!

Il piano della tavola va scelto con cura. Un tavolo da cucina vintage non basta che abbia un pianale verniciato come le gambe e i fianchi. Le preparazioni in cucina rendono necessarie quotidiane pulizie e igiene. Si dovrà scegliere un materiale che non si rovini facilmente.

Lasciando stare materiali moderni come l'okite o il corian, soffermiamoci su alcuni tra i più comuni materiali utilizzati in passato:

1- il marmo: materiale senza tempo, poroso, che necessita di particolari attenzioni quali il non poggiare olio , aceto, limone, o altri prodotti oleosi, cosa che, diciamocelo, in cucina risulta piuttosto improbabile.
Tavolo da cucina  con pianale in zinco
www.maisonsdumonde.com
2 - Lo zinco: Non è poroso, non si altera, e non prende odori tanto che spesso si foderavano anche i ripiani degli armadi per evitare questo inconveniente. Questo materiale però opacizza facilmente, per cui per pulirlo non basta solo acqua e sapone, ma di tanto in tanto andrebbe lustrato con limone e polvere di pomice ( ovviamente in commercio ci saranno mille prodotti per lo zinco , ma a noi piace ricordarvi quelli di una volta!)
3 - Lo stagno: materiale perfetto ma costoso e di più raro utilizzo. Un tempo lo si puliva con un impasto fatto di sabbia finissima, acqua e ammoniaca, lo si lavava poi con acqua saponosa, risciacquato e accuratamente asciugato. Altro trucco d’altri tempi per lucidare lo stagno è quello di utilizzare le foglie dei porri. Sarà ovviamente necessario risciacquare e asciugare!
4 - Il linoleum: materiale non costoso dall’aspetto decisamente vintage! In verde acqua ricorda proprio la casa della nonna! Impermeabile e lavabile è largamente adottabile in cucina.

Abbiamo visto 4 materiali molto diversi e tutti rigorosamente retrò. Per cui a seconda dello stile che volete dare alla vostra cucina, o al vostro “angolo cottura- open space” scegliete lo stile che si adatta di più al vostro gusto o all’ambiente. Una cosa è certa: un tavolo così polivalente troverà sicuramente il suo spazio in casa vostra.

Alcuni Indirizzi utili per trovare il vostro tavolo vintage:
Zoc22:http://www.zoc22.it/
Lamps60:www.lamps60.com
Attik:www.attikroma.com
Retrò:www.retrodesign.it

mercoledì 27 aprile 2011

Scarpe, Scarpe, Scarpe...


Sono la mia mania, ma sicuramente anche quella di molte altre donne .
Non è facile scegliere le scarpe giuste per ogni stile, spesso pensiamo alla comodità più che all’estetica e certo non biasimo la scelta, anche se per una donna la scarpa è una sorta di biglietto da vista …( dopo le mani ovviamente).
Sono un vezzo incredibile e la moda devo dire non lesina nella vastità di proposte.Ma una cosa è certa, una scarpa più è cheap e meno è chic … Sembra un detto da snob ma , seppur non mi ritengo tale , devo dire che la differenza si vede e soprattutto si ha indossandole.
Nei negozi vintage spesso si trovano scarpe interessanti che necessitano di una sistematina ma il risultato può essere più che soddisfacente … a Parigi nel quartiere del Marès ci sono dei negozi da perdere la testa … Un vintage firmato strepitoso che vale la pena di essere visto.
Non a tutti piace comprare le cose usate e lo capisco, perchè io stessa a volte faccio fatica e cerco nel nuovo qualcosa di altrettanto bello e retrò.

Ma il decoltè è un grande “Must” e ;non si può non averne nell’armadio un paio nero per tutte le occasioni.
La scelta della scarpa è vincolato all’abbigliamento. Basse o alte con tacchi a spillo o più larghi, accollate o meno, l’importante è che si faccia attenzione a come vengono portate.
Io compro scarpe davvero di ogni genere a volte anche troppo pazze , ma fidatevi che l’occasione giusta per indossarle non manca mai. Soprattutto nei periodi di Saldi, vi potete un po’ divertire a comprare un modello che magari nel quotidiano non comprereste mai.
Il criterio con cui le indosso è abbastanza semplice … una scarpa estrosa la accompagno con un abito semplice e viceversa, un abito eccentrico vuole una scarpa poco appariscente.
Scelgo tacchi comodi per il giorno e azzardo tacchi più scomodi ma sicuramente più belli ;per la sera.
Il plateu ,che tanto viene proposto, ;è un grande rischio aldilà del fatto che ritengo sia poco femminile, spesso potrebbe risultare volgare soprattutto se indossato in maniera errata, come molte ragazze fanno oggi giorno … spero di non offendere nessuno !!!!

I tacchi slanciano e sono estremamente sensuali ma ricordatevi che possono anche mettere a disagio un uomo se sono troppo alti ….io non sono molto alta perciò li uso parecchio ma se avessi dei cm in più farei volentieri a meno di quelle altezze vertiginose che a volte indosso.
Una scarpa bella può rendere chic anche un paio di jeans , sono dell’idea che è meglio spendere un po’ di più per le scarpe che per i vestiti … Sugli abiti il mercato cheap è più preparato , una scarpa di brutta manifattura si vede subito e soprattutto si sente al piede.
La prima cosa per vedere se una scarpa è buona (aldilà del prezzo) è il tacco e la suola. Molte sono incollate e basta poco che si scolli tutto.Poi ovviamente la punta, indipendentemente che sia tonda o quadrata , l’importante è che sia regolare e proporzionata alla dimensione della scarpa!


Insomma di scarpe potrei parlarne per ore ma preferisco semmai farvi nei prossimi post delle dimostrazioni di come mi divertono.
Se avete consigli o anche critiche ovviamente non esitate a scrivere … il bello del blog è quello di scambiarci opinioni e dare consigli … e spero di poterlo fare per qualcuna di noi!!

Ciao Jo.