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martedì 31 luglio 2012

Roma vintage festival 2012

http://www.romavintage.it/it/eventi.php?category=raduni&category_alt=mercatini

lunedì 30 luglio 2012

ago e filo

Per molti le vacanze sono già incominciate. Io andrò in ferie fra un paio di settimane ma per la prima volta non ho organizzato davvero nulla. Con mio marito abbiamo deciso di fare "serendipity" perciò lasceremo decidere al caso come trascorreremo la nostra estate. In questi giorni però sto cercando di fare una lista di tutte quelle cose che durante l'anno dico sempre di voler fare e che poi per un motivo o per un'altro non faccio mai.
Tanti anni fa ho comprato una Singer strepitosa, ovviamente come tutte le cose nuove appena comprata mi sono messa a cucire l'impossibile. Ho incominciato con delle federe da cuscino dalla forma imperfetta a tentativi di pantapareo che spesso mi si sono scuciti durante la giornata... aldilà dei risultati non molto soddisfacenti dopo poco e per molto tempo  ho abbandonato il mio "Taglia e cuci", e allora ecco che primo hobby della lista delle "COSE DA FARE" sarà imparare a cucire come si deve, il manichino lo ho la macchina da cucito anche basterà armarsi di sana pazienza e il gioco è fatto!!! Ovviamente l'intento sarà aggiornarvi passo per passo dei miei tentativi...il risultato ve lo  mostrerò a cose finite.
Ciao a tutte, Jo.

venerdì 27 luglio 2012

Foulard look !

Il foulard è un accessorio estremamente versatile.In questo blog mesi fa vi avevo fatto vedere con delle immagini (potete scorrere negli articoli e leggere) come poteva essere utilizzato in varie maniere a cintura, come maglia o semplice vezzo per arricchire lo stile ma non vi avevo ancora fatto vedere la sua versione in testa.
 In estate il cappello non è sempre un accessorio pratico, vuoi nelle zone ventilate che facilmente vola via o per chi ama viaggiare senza troppi impicci e certamente i cappelli di paglia non sono praticissimi; il foulard invece è sempre diverso ha molti colori e mille modi per essere usato senza rubare spazio nel bagaglio e certamente senza volar via con il vento. Nell'immagine sopra fanno vedere un modo semplice e veloce su come indossarlo. Ci sono foulard più grandi come quello della prima immagine o altri più piccoli che possono fungere da fasce, il bello di questo accessorio è proprio questo la completa trasformabilità che può avere a seconda delle occasioni e delle esigenze. Di cotone colorato di giorno o di seta a tinte più tenui per la sera.
Insomma come potete vedere l'estate è una stagione che ci permette più delle altre di osare, divertirci sempre con gusto e con la giusta eleganza che vintage modes ama.

giovedì 26 luglio 2012

vintage summer!


Bloody Edith Atelier

Quando parliamo di vintage non per forza si deve pensare ad una cosa logorata dal tempo, vecchia di baule e ancora con l'odore della naftalina...vintage è anche la perfetta riproduzione di uno stile e di un tempo che hanno fatto la storia.
Laura Distefano con la sua linea Bloody Edith è riuscita incredibilmente a fare delle collezioni che ricordano il passato ma che hanno una perfetta collocazione nel presente per chi ama vestire con gusto e con la classe di una volta.
Vintage modes si sa che ha un debole per questo stile , mi piace parlarne e farvelo conoscere.












Immagino l'estate degli anni 40/50, l'odore del mare e la leggerezza degli animi dei ragazzi in vacanza, sogno le spiagge con gli ombrelloni a righe e i costumi da pin-up , sento il Rhythm & Blues risuonare nell'aria...se tutto questo rimane nella mia immaginazione almeno un pizzico di stile può  essere realtà!

lunedì 18 giugno 2012

Storia del Bijoux.

Trifari, nome storico diventato famoso negli anni belllici privi di materia prima preziosa ma non di creatività.
 La storia del marchio inizia con l’arrivo di Gustavo Trifari a Ellis Island da Napoli, dove si era imbarcato nell’inverno del 1904. E prosegue con l'avvio di una collezione di gioielli in materiali alternativi che subito conquistarono il cuore delle americane affamate di decori a prezzi accessibili. Attraenti e fantasiose creazioni Trifari, realizzate in materiali poveri come leghe di metalli, finte gemme di colore, cristalli e perline, brillavano al collo o sugli abiti delle attrici ma anche delle centraliniste e delle segretarie.
 Il loro vero e grande pregio era rappresentato dal design e dalla lavorazione di ogni singolo pezzo, di altissimo valore artigianale.
A cavallo degli anni 30 fino agli anni 50, l’azienda Trifari è la maggior produttrice di gioielli per il mondo del cinema e del teatro; in fatti negli anni 30 le riviste teatrali di Brodway usavano per il loro palcoscenico esclusivamente gioielli Trifari. I monili Trifari divennero poi ambitissimi da dive e mogli di politici americani di quegli anni; l’apice del successo venne raggiunto negli anni ‘50 quando la casa firmava in esclusiva i gioielli che la first lady moglie di Eisenhower indossava alle cerimonie ufficiali e ai  balli della Casa
Poche elementari regole possono rappresentare un utile punto di partenza per orientarsi.
Il primo marchio Trifari è ‘KTF’ ovvero le iniziali di Krussmann Trifari e Fishel senza corona dal 1925 al 1937.
Il vero e proprio marchio Trifari per esteso con varie grafie e varie corone è in uso dal 1937.
Attenzione a marchi KTF con corona sopra la T. Sono degli anni ‘50.
La  ‘C’ del copyright è stata aggiunta nel 1955 (legge americana) quindi tutti i pezzi marcati Trifari ‘C’ sono posteriori al 1955.
Il ‘TM’ di Trademark ha sostituito il copyright negli anni ‘80.
La finitura posteriore satinata è stata adottata dal 1960 per ovvie ragioni di industrializzazione dato che si risparmiava il tempo per la lucidatura ed inoltre il satinato confonde e copre piccoli difetti di lavorazione, i pezzi precedenti sono TUTTI a finitura lucida.
I pezzi marcati Sterling sono stati fatti dalla primavera del 1942, ovvero entrata in vigore della legge che riservava i metalli all’industria bellica, fino al 1948 ovvero all’abrogazione.
Da ricordare soprattutto che i pezzi Trifari sono tutti ma proprio tutti punzonati, quindi i  “Trifari non firmati’ sono tutti delle copie. Non sono dei falsi,  i falsi hanno il punzone contraffatto, ma delle copie spesso dell’epoca.
Oggi in moltissimi mercaqtini vediamo bancarelle piene di gioielli vintage, molti dei quali portano il marchio/ design Trifari.
Vi consiglio di seguire queste piccole regole molto efficenti per evitare acquisti "Finti".